IL GOVERNO ESCLUDERA’ L’AUTOMATICO ASSOGGETTAMENTO DEGLI IMPIANTI EOLICI SOPRA I 20 MW DALLA VIA NAZIONALE COME PREVISTO DALLA PROPOSTA DI MODIFICA DEL “CODICE DELL’AMBIENTE” IN CORSO DI APPROVAZIONE. IL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO, ON. FRANCESCO RUTELLI, HA INFATTI ASSICURATO CHE IL GOVERNO LA ESCLUDERA’. L’ANEV APPREZZA L’INTERVENTO DEL GOVERNO, E SI AFFIANCA AL SEN. FRANCESCO FERRANTE NEL GIUDICARE LA NOTIZIA COME ESTREMAMENTE POSITIVA
Dopo una lunga discussione, passata anche dai pareri contrari delle Commissioni della Camera e del Senato, è con estremo piacere che apprendiamo che è stato raggiunto l’obiettivo di escludere la previsione contenuta nel correttivo del “Codice dell’Ambiente” di sottoporre gli impianti eolici di potenza superiore ai 20 MW dalla sottoposizione alla VIA nazionale.
Tale assurda previsione era stata fin da subito contrastata dall’ANEV che riteneva ingiustificatamente punitiva tale previsione visto che tale attenzione veniva riservata solo ad una fonte rinnovabile, per altro tra le meno impattanti, lasciando invece libera la realizzazione di impianti alimentati da fonti fossili.
Il giudizio non è mai stato di merito quanto di metodo sia per quanto riguarda l’assoggettamento solo per tale fonte, sia per il fatto che una previsione di tale fatta avrebbe comportato lungaggini non compatibili con le previsioni attuali di rilascio dell’autorizzazione.
In tale attività di contrasto alla norma indicata, si è segnalato per il suo intervento il Sen. Francesco Ferrante che ha rilasciato alla stampa le dichiarazioni sotto riportate che dimostrano come la nostra posizione fosse ampiamente condivisa anche da importanti esponenti delle Istituzioni.
L’importante passo con l’esclusione degli impianti eolici superiori ai 20 MW dalla VIA nazionale è stata comunicata dal Vice Presidente del Consiglio nonché Ministro dei beni culturali che ne ha dato notizia al Congresso di Lega Ambiente.
“Richiedere la valutazione di impatto ambientale nazionale per gli impianti eolici superiori ai 20 Mw sarebbe un inutile appesantimento di una procedura che già prevede la Via regionale”. E’ quanto afferma Francesco Ferrante, capogruppo del Pd-Ulivo in Commissione ambiente al Senato, accogliendo con soddisfazione le parole del ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, che, al congresso di LEGAMBIENTE, ha annunciato che il Governo escluderà la Via nazionale per gli impianti eolici superiori ai 20 Mw, nell’approvazione definitiva della riforma del codice Matteoli.
“E’ una notizia positiva – ha detto Ferrante – che risponde anche ad una nostra richiesta tesa a equilibrare una situazione per la quale in questo Paese potevamo avere una doppia Via per la realizzazione di impianti eolici e nessun bisogno di Via per realizzare una centrale a carbone di 300 Mw”.
Dopo una lunga discussione, passata anche dai pareri contrari delle Commissioni della Camera e del Senato, è con estremo piacere che apprendiamo che è stato raggiunto l’obiettivo di escludere la previsione contenuta nel correttivo del “Codice dell’Ambiente” di sottoporre gli impianti eolici di potenza superiore ai 20 MW dalla sottoposizione alla VIA nazionale.
Tale assurda previsione era stata fin da subito contrastata dall’ANEV che riteneva ingiustificatamente punitiva tale previsione visto che tale attenzione veniva riservata solo ad una fonte rinnovabile, per altro tra le meno impattanti, lasciando invece libera la realizzazione di impianti alimentati da fonti fossili.
Il giudizio non è mai stato di merito quanto di metodo sia per quanto riguarda l’assoggettamento solo per tale fonte, sia per il fatto che una previsione di tale fatta avrebbe comportato lungaggini non compatibili con le previsioni attuali di rilascio dell’autorizzazione.
In tale attività di contrasto alla norma indicata, si è segnalato per il suo intervento il Sen. Francesco Ferrante che ha rilasciato alla stampa le dichiarazioni sotto riportate che dimostrano come la nostra posizione fosse ampiamente condivisa anche da importanti esponenti delle Istituzioni.
L’importante passo con l’esclusione degli impianti eolici superiori ai 20 MW dalla VIA nazionale è stata comunicata dal Vice Presidente del Consiglio nonché Ministro dei beni culturali che ne ha dato notizia al Congresso di Lega Ambiente.
“Richiedere la valutazione di impatto ambientale nazionale per gli impianti eolici superiori ai 20 Mw sarebbe un inutile appesantimento di una procedura che già prevede la Via regionale”. E’ quanto afferma Francesco Ferrante, capogruppo del Pd-Ulivo in Commissione ambiente al Senato, accogliendo con soddisfazione le parole del ministro per i Beni culturali, Francesco Rutelli, che, al congresso di LEGAMBIENTE, ha annunciato che il Governo escluderà la Via nazionale per gli impianti eolici superiori ai 20 Mw, nell’approvazione definitiva della riforma del codice Matteoli.
“E’ una notizia positiva – ha detto Ferrante – che risponde anche ad una nostra richiesta tesa a equilibrare una situazione per la quale in questo Paese potevamo avere una doppia Via per la realizzazione di impianti eolici e nessun bisogno di Via per realizzare una centrale a carbone di 300 Mw”.


