Serve una cabina di regia per velocizzare i tempi, una semplificazione che renda coerenti obiettivi e strumenti e un PNIEC aggiornato in tempi rapidi secondo i nuovi obiettivi di decarbonizzazione europei.
Necessaria la semplificazione autorizzativa e la prosecuzione delle procedure fino al 2030


Roma, 13.2.2021: Sono molti anni che l’ANEV chiedeva un dicastero unico che si occupasse di energia, ambiente e clima e finalmente questo avviene. Indispensabile tuttavia è che siano dati al nuovo Ministro tutti i poteri relativi a questi settori strategici. Questo primo passo era necessario ma ancora non sufficiente, infatti il momento di emergenza climatica e l’urgenza di definire il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rischiano di scontrarsi con i tempi necessari a rendere il nuovo Ministero operativo. Il nuovo Ministero per la Transizione ecologica dovrà lavorare molto per raggiungere i target posti dal Pniec e realizzare gli obiettivi di neutralità climatica e dovrà avere fin da subito attribuite le corrispondenti competenze, servirà una capacità manageriale non indifferente!!!
È inoltre necessario che il neo Ministro Roberto Cingolani tenga conto di tutti gli interessi in campo perché si realizzi al meglio il processo di transizione ecologica e la conversione energetica, infatti avrebbe poco senso avere un Ministero per la transizione energetica ma poi lasciare sui temi dell’energia, che sono il pilastro centrale della decarbonizzazione, il potere di veto in mano ad altri dicasteri. “Benissimo la scelta del Ministero per la Transizione Energetica, lo chiedevamo da anni tra lo scetticismo di molti, ora tuttavia bisogna dare al neo Ministro Cingolani tutti i poteri per realizzare questa opera imponente e urgentissima. Non sarà facile e per vincere questa sfida dovrà evitare di ragionare con gli schemi che fino ad oggi ci hanno fatto fallire su questo tema.” Ha dichiarato Simone Togni, Presidente dell”ANEV “Il settore eolico e in generale quello delle Fonti Rinnovabili hanno bisogno di semplificazione urgente e profonda per poter raggiungere gli obiettivi necessari a combattere i mutamenti climatici e decarbonizzare il nostro Paese“.
Il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), il Next Generation Eu sono strumenti dai quali dipenderà il futuro delle generazioni a venire e il benessere del Pianeta Terra e la sua tempestiva e profonda revisione a favore di iniziative realmente innovative e che realizzino il bene del Paese piuttosto che di poche aziende, sarà la prima sfida da vincere verso un reale cambio di passo dell’Italia.
Auguriamo buon lavoro al Ministro Cingolani, con l’auspicio che possa dare nuovo ulteriore impulso al settore delle rinnovabili e all’eolico, tecnologia innovativa e della quale l’Italia è da anni esportstrice di tecnologia avendo sviluppato una filiera nazionale forte, con interventi mirati a snellire gli iter e a dare priorità alle fonti più benefiche per l’ambiente.

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