COMUNICATO STAMPA

L’ANEV chiede da anni la semplificazione amministrativa e un intervento sulla Commissione VIA e Soprintendenze

Roma, 27.2.2020: L’ANEV accoglie positivamente la notizia relativa alla volontà del Ministro per la Pubblica Amministrazione Fabiana Dadone, di avviare un piano per la semplificazione amministrativa, con una corsia preferenziale riservata all’energia.

            L’ipotesi di introdurre una Commissione VIA speciale per le energie rinnovabili collima perfettamente con la richiesta fatta dall’ANEV di sbloccare lo stallo in cui si trova la nuova Commissione VIA-VAS, ferma dalla fine di agosto. Le valutazioni ambientali dei progetti ad esse sottoposti e i relativi investimenti sono fermi da allora a causa dell’inoperatività del nuovo organo.

            Altro tasto dolente sul quale il Ministero guidato da Fabiana Dadone dovrebbe puntare è quello del ruolo delle Soprintendenze nelle autorizzazioni degli impianti eolici. Come più volte ripetuto dal Presidente dell’ANEV, Simone Togni: “Su 40 progetti eolici presentati 40 hanno avuto parere negativo del Mibact. Ciò vuol dire che 2,750 miliardi di euro di iniziative pronte per essere cantierate  non vanno avanti per ragioni legate a una tutela del paesaggio miope che nega ogni possibilità invece di dire come e dove gli impianti andrebbero realizzati. Questo avviene nonostante i nostri progetti rispettino i più elevati standard, come definito dalle associazioni ambientaliste. In questo modo il Green new deal che tanto viene sbandierato dal Governo è bloccato dalle Soprintendenze e questo è un problema che la politica deve risolvere”.

            Dunque, quello sulla semplificazione amministrativa che il Consiglio dei Ministri dovrebbe approvare entro aprile, è un provvedimento necessario, che il settore eolico e delle rinnovabili aspettavano da tempo, per superare gli ostacoli burocratici provenienti da più livelli amministrativi.