Il commissario europeo all’energia Günther Oettinger richiama gli stati membri a garantire la certezza degli investimenti e a non introdurre sugli investimenti in essere oneri retroattivi (la Spagna ha introdotto una tassa del 7% sulla generazione elettrica)
L’ANEV AUSPICA CHE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ENRICO LETTA E IL GOVERNO ITALIANO ASCOLTINO LE RACCOMANDAZIONI DEL COMMISSATIO OETTINGER E LEVINO DEFINITIVAMENTE LA ROBIN TAX DALLE FONTI RINNOVABILI
Roma, 18.6.2013: Un nuovo duro colpo rischia di bloccare il settore eolico, già appesantito da meccanismi farraginosi di Aste e Registri, nonostante le promesse fatte dal Governo Letta e i continui richiami al rispetto delle regole provenienti dall’UE.
A fronte di 1000 MW di progetti eolici presentati alle Aste infatti il contingente individuato in questa seconda tornata di aste a ribasso è poco superiore a 399 MW, un limite eccessivo per il settore che ha ancora enormi potenzialità. Di fatto gli imprenditori del settore eolico sarebbero disposti ad investire per altri 600 MW con capitali privati, rilanciando l’occupazione e lo sviluppo ma gli viene impedito con una riduzione ulteriore del contingente: L’ITALIA PUÒ RINUNCIARE NELL’ATTUALE SITUAZIONE DI CRISI A 900 MILIONI DI € DI INVESTIMENTI PRIVATI ? Mentre infatti il Governo Italiano cerca disperatamente risorse per tagliare le bollette ed aumentare le entrate, ammazza oltre 600 MW di nuovi progetti CANTIERABILI e realizzati solo con risorse economiche private che se realizzati solo per il gettito dell’IVA consentirebbero entrate superiori a 140 Milioni di € !!!
L’ANEV ricorda inoltre che i vantaggi dell’energia eolica sono: l’occupazione: potenzialmente l’eolico, se giustamente valorizzato, potrebbe creare da qui al 2020, 65 mila posti di lavoro; lo sviluppo e la crescita: in Italia si può arrivare a 16.200 MW di impianti eolici installati (oggi siamo a 8.122 MW); i benefici ambientali: nel 2012, grazie all’energia del vento, sono stati risparmiati oltre 15 milioni di barili di petrolio e sono state evitate circa 9 milioni di tonnellate di CO2.
Tutti questi vantaggi vengono messi in discussione oggi dalla normativa vigente in Italia in materia di eolico. Il settore avrebbe la possibilità di investire per 1000 MW ma è ostacolato dalla burocrazia e dai limiti dei contingenti introdotti e penalizzanti per lo sviluppo del Paese, in questo modo vengono così sprecati ingenti investimenti mentre l’asta per l’eolico Off-Shore va deserta !!!
L’ANEV auspica un rapido intervento del Governo a riallocare le potenze non installate con meccanismi competitivi e rivedendo i contingenti delle prossime Aste allocando oggi sull’On-Shore i contingenti futuri dell’Off-Shore che andrebbero riproposi dopo il 2015; già questo consentirebbe di rilanciare l’economia del Paese creando sviluppo, crescita, benefici ambientali e occupazione.
Facendo affidamento su quanto il Presidente Letta aveva detto nel suo discorso di insediamento alla Camera: “Oltre all’alta tecnologia bisogna investire su ambiente ed energia. Le nuove tecnologie – fonti rinnovabili ed efficienza energetica – vanno maggiormente integrate nel contesto esistente, migliorando la selettività degli strumenti esistenti di incentivazione, in un’ottica organica con visione di medio e lungo periodo” e che poi aveva ribadito e rafforzato in Senato alla vigilia del vertice UE: “La priorità assoluta in campo energetico per noi resta lo sviluppo delle fonti rinnovabili”.
Oggi sembra nel “Decreto del Fare” mirato ad introdurre misure urgenti per il rilancio economico del Paese, invece di mettere norme per lo sviluppo del settore basate sull’incremento degli investimenti privati, o dell’eliminazione delle lungaggini e delle farraginosità delle procedure autorizzative, il Governo avrebbe immaginato di aumentare le tasse !!! cioè di estendere gli effetti della Robin Tax aumentando gli impianti da fonti rinnovabili soggetti a detta tassa. Questo mentre l’Unione Europea ha ripetutamente richiamato i 27 membri al rispetto delle regole cui hanno aderito e ieri il Commissario Europeo all’Energia Günther Oettinger si è detto preoccupato per il previsto impatto delle nuove regolamentazioni recentemente approvate in Spagna che ha imposto con valore retroattivo una tassa del 7% sulla generazione elettrica. Il Commissario ha espresso il timore che quanto avvenuto in Spagna possa ripetersi in altri Paesi Ue e ha chiesto quindi all’esecutivo comunitario di prendere adeguate contromisure.
L’ANEV auspica che finalmente vengano prese dal Governo strade lungimiranti di rilancio del settore, facendo sin d’ora tutto il possibile per rendere cantierabili le iniziative già pronte per la realizzazione come visto con le aste per l’eolico appena chiuse, e intervenendo con il DDL Semplificazione in maniera decisa sulla burocrazia delle autorizzazioni che oggi ha raggiunto livelli insopportabili.
Inoltre l’ANEV auspica che il Governo prenda atto della grave situazione e riveda completamente il sistema degli incentivi, promuovendo la crescita del settore e individuando un mix di sgravi fiscali, incentivi in conto capitale, project bond e fondi ad hoc, magari con meccanismi rotativi, che consentirebbero la crescita in un settore strategico senza contravvenire alle regole europee e senza gravare sulle bollette elettriche.


