L COMMISSARIO EUROPEO ALL'ENERGIA OETTINGER: NEI RECEPIMENTI DELLA DIRETTIVA RINNOVABILI NO A TAGLI RETROATTIVI DEGLI INCENTIVI: L'ANEV IL GOVERNO INTERVENGA SULLA BOZZA

GÜNTER OETTINGER, COMMISSARIO UE ALL’ENERGIA, HA DICHIARATO CHE NON SARANNO ACCETTATI TAGLI RETROATTIVI AGLI INCENTIVI FR LA COMMISSIONE UE HA PUBBLICATO LE INDICAZIONI PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI NELLE RINNOVABILI AL 2020, SEGNALANDO CHE AI FINI DEL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI CUI ALLA DIR. COM. 2009/28/CE, I PAESI MEMBRI DOVRANNO ATTENERSI A CRITERI CERTI: “SE QUALCUNO COSTRUISCE UN IMPIANTO EOLICO DEVE SAPERE PER QUANTO TEMPO RICEVERÀ I FINANZIAMENTI E CHE PREZZO OTTERRÀ PER L’ELETTRICITÀ PRODOTTA”, HA ESEMPLIFICATO OETTINGER
L’ANEV AUSPICA CHE IL GOVERNO ITALIANO RECEPISCA IL SUGGERIMENTO, COMPLETANDO IL LAVORO FATTO FINO AD OGGI PER DARE UN QUADRO CERTO AGLI INVESTITORI PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DA FONTI RINNOVABILI AL 2020
La Commissione Europea ha pubblicato un documento di indicazioni al Parlamento Europeo e al Consiglio, nel quale vengono definite le azioni prioritarie che gli Stati membri devono seguire al fine di ottimizzare gli sforzi volti al raggiungimento degli obiettivi vincolanti del pacchetto clima-energia al 2020 (Dir. Com. 2009/28/CE).Nella presentazione di questo documento, il Commissario Europeo all’energia, Günter Oettinger, ha ritenuto di sottolineare l’importanza che gli Stati membri non introducessero provvedimenti retroattivi di taglio degli incentivi, al fine di evitare ripercussioni sulla credibilità del sistema e sulla bancabilità dei nuovi progetti.
I principali punti indicati per consentire ai Paesi membri di definire nei provvedimenti di recepimento della Direttiva Comunitaria meccanismi efficienti sono:

  • Garantire incentivi congrui e stabili EVITANDO TAGLI RETROATTIVI DEGLI INCENTIVI;
  • Semplificare gli iter autorizzativi, nel rispetto delle norme ambientali Europee;
  • Sviluppare i meccanismi di cooperazione previsti nella Direttiva;
  • Integrare l’energia rinnovabile nel mercato unico;
  • Sviluppo della rete elettrica per consentire un maggior assorbimento delle Fonti Rinnovabili.

L’ANEV condividendo appieno le indicazioni pervenute dalla Commissione, auspica che il Governo Italiano intervenga anche a correggere il testo in discussione di recepimento della Direttiva nel punto in cui propone un taglio del 30% retroattivo sui Certificati Verdi.
Infatti come è vero che sugli altri punti l’esecutivo ha già opportunamente ed in qualche caso anche efficacemente effettuato interventi opportuni (ricordiamo le Linee Guida attese da sette anni, il Piano di Azione Nazionale, le attività di integrazione nel mercato unico e la ripartenza degli investimenti per le infrastrutture di rete), sulla retroattività dei tagli agli incentivi rischia di scivolare con un intervento che renderebbe l’intero provvedimento a rischio per le inaccettabili conseguenze sugli investimenti effettuati, come opportunamente e preventivamente segnalato dal Commissario UE all’energia.
La Commissione UE considera infatti che gli investimenti in FR e il loro finanziamento consentiranno un enorme ritorno; a fronte della spesa prevista su questi settori, che deve essere resa maggiormente efficace, corrisponderà infatti un rilancio dell’economia e un ritorno moltiplicato per i Paesi stessi che li avranno effettuati (se finalmente lo capissero anche i nostri politici saremmo un bel passo avanti !!!).
Insomma se si superasse il taglio retroattivo (cioè il famoso 70%), non vi sarebbero grosse criticità per l’Italia rispetto alle indicazioni europee ed al raggiungimento degli obiettivi, possibili, assunti.