AUTORITA' CONTRO IL MAP SUL DECRETO 24.10.2005 – KYOTO A RISCHIO

DURISSIMO SCONTRO ISTITUZIONALE TRA L’AEEG E IL MAP SUL DECRETO DI AGGIORNAMENTO DELLE DIRETTIVE SULLE FONTI RINNOVABILI EMANATO DAL MINISTERO DELLE ATTIVITA’ PRODUTTIVE DI CONCERTO CON L’AMBIENTE. LA SPERANZA DEGLI OPERATORI E’ CHE L’IMPUGNAZIONE DEL PROVVEDIMENTO POSSA FINALMENTE CONSENTIRE UN CHIARIMENTO DECISIVO CHE SI AUSPICA IL PIU’ RAPIDO POSSIBILE PER EVITARE CHE VENGA COMPROMESSO IL RAGGIUNGIMENTO DEGLI OBIETTIVI DI KYOTO
L’Autorita’ per l’Energia Elettrica e il Gas ha proceduto, come gia’ preannunciato, ad impugnare il provvedimento attuativo del D. Lgs. 387/03 di recepimento della Direttiva Comunitaria 2001/77/CE sulle fonti rinnovabili.
L’atto di impugnazione a firma del Presidente Alessandro Ortis, giunge a conclusione di una serie di prese di posizione da parte dell’Autorita’ non in linea con la politica sulle fonti rinnovabili portata avanti dal Governo.
L’impugnazione del Decreto Ministeriale e’ un chiaro segnale di un contrasto politico tra i due soggetti finalizzato ancora una volta a definire di chi siano le competenze normative. La tesi che l’AEEG aveva infatti piu’ volte nel passato portato avanti era che sulle tematiche relative alla questione in oggetto la competenza fosse dell’Autorita’ e non del MAP.
L’incompetenza sulla tematica, relativa all’energia elettrica ed ai Certificati Verdi prodotti in adempimento degli impegni internazionali, riguarderebbe un possibile aggravio delle tariffe elettriche la cui determinazione spetta alla sola AEEG. Ora il pericolo e’ che da tale azione possa comportare un brusco blocco di un settore che si stava, uno dei pochi in Italia, rimettendo in moto con il conseguente rischio di un altro periodo di stasi dovuta all’attesa della definizione della questione.
L’auspicio comune e’ quello di una rapida chiarificazione delle competenze e di una chiarezza sugli obiettivi per gli operatori del settore che si trovano ad essere gli unici soggetti colpiti ingiustamente da uno scontro che non li riguarda.