Osservatorio Avifauna Eolico

ANEV, Associazione Nazionale Energia del Vento e Legambiente Onlus, unitamente alla collaborazione dell’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, hanno recentemente instituito un Osservatorio Nazionale su Eolico e Avifauna, mirato ad ampliare le conoscenze scientifiche sul tema del rapporto tra produzione di energia elettrica da fonte eolica e popolazioni ornitiche e di chirotterofauna, con l’obiettivo di rafforzare la tutela ambientale e al tempo stesso promuovere uno sviluppo di impianti eolici sul territorio italiano che sia attento alla conservazione della biodiversità.

Difatti, considerando che l’energia eolica svolgerà sempre più un ruolo decisivo nella crescita del contributo delle fonti rinnovabili rispetto alla richiesta energetica, anche grazie alla spinta data al settore dagli obiettivi Comunitari esposti nella strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e socialmente inclusiva in materia di approvvigionamento energetico e lotta ai cambiamenti climatici, a cui l’Italia ha volontariamente aderito, appare determinante intraprendere azioni concrete tese a favorire un inserimento ecologicamente e paesaggisticamente sostenibile dei parchi eolici nei contesti territoriali in cui si collocano. Alla luce di ciò, per incentivare la conservazione della biodiversità locale e globale, occorre analizzare e conseguentemente minimizzare eventuali impatti ambientali dovuti alle potenziali interazioni tra gli impianti eolici e le popolazioni di avifauna stanziale e migratrice, che rappresentano in modo indiscusso la componente di biodiversità in cui l’impatto dell’eolico viene maggiormente dibattuto.

Nel concreto, avvalendosi del lavoro di un Comitato Scientifico composto da esperti nazionali in materia di eolico ed avifauna chiamati a mettere a disposizione il loro expertise in materia, l’Osservatorio si occupa di ampliare le conoscenze scientifiche sul tema per mettere poi a disposizione studi, ricerche e metodi di monitoraggio che contribuiscano a dare un’informazione sull’argomento sempre più approfondita e basata su fondamenti scientifici. I risultati attesi includeranno quindi la stesura di un Protocollo di Monitoraggio che si propone di indicare una metodologia scientifica da poter utilizzare sul territorio italiano sia per il monitoraggio degli eventuali impatti dell’eolico sull’avifauna che per la realizzazione di interventi tesi a mitigare e/o compensare tali tipologie di impatto.

L’utilizzo del Protocollo di Monitoraggio comporterà inoltre la realizzazione da parte dell’Osservatorio di un database di informazioni sul tema eolico - avifauna che permetta il confronto nel tempo e nello spazio di dati quantitativi ottenuti utilizzando le stesse metodologie di rilevamento. L’Osservatorio promuoverà una strategia di disseminazione di tutti i risultati ottenuti, promuovendo iniziative sul tema che coinvolgano aziende, esperti e decisori (Enti Locali, Regioni e Ministeri), dando particolare rilevanza ad un convegno di presentazione del Protocollo di Monitoraggio nell’ambito della Giornata Mondiale del Vento 2012.

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Italia

 

Eventi:
– Convegno di Presentazione dell’Osservatorio Nazionale Eolico e fauna
Eolica Expo Mediterranean
Roma, 16 Settembre 2011
– Convegno “Presentazione del Protocollo di Monitoraggio dell’Osservatorio Nazionale su Eolico e Fauna”
Roma, 12 Giugno 2012 –  GSE – Gestore dei Servizi Energetici
– Partecipazione al Convegno Rapaci Diurni e Notturni
organizzato dall’Associazione Faunisti Veneti (ASFAVE)
Treviso, 12-13 ottobre 2012
– Convegno “L’integrazione dell’eolico nel paesaggio italiano e gli obiettivi per la tutela dell’avifauna”
 Key Energy
Fiera di Rimini, 7 Novembre 2013
PROTOCOLLO DI MONITORAGGIO: