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L'ASSESSORE LOSAPPIO HA DICHIARATO A MARGINE DELLA PRESENTAZIONE DELLA BOZZA DI PIANO ENERGETICO DELLA REGIONE PUGLIA, LA FINE DELLA MORATORIA SULL'EOLICO.
IL DECISO RICORSO ALLE FONTI RINNOVABILI DI ENERGIA, E TRA QUESTE DELL'EOLICO, SONO IL FRUTTO DI UNA CHIARA VISIONE DELL'APPORTO CHE TALE FONTE PUO' DARE SIA IN TERMINI AMBIENTALI, SIA DI SICUREZZA DEGLI APPROVVIGIONAMENTI. L'ANEV PLAUDE AD UNA CORAGGIOSA PRESA DI POSIZIONE DELLA REGIONE E DEL SUO PRESIDENTE, CHE HA POTUTO SCEGLIERE LA STRADA PIU' OPPORTUNA DOPO AVER VERIFICATO CHE QUANTO GLI OPERATORI DEL SETTORE DICEVANO RISPONDEVA A VERITA'. L'AUSPICIO E CHE ANCHE ALTRI GOVERNATORI POSSANO PRESTO FARE ALTRETTANTO
L’industria energetica e’ una delle nostre sfide di eccellenza insieme a quella legata all’innovazione e pertanto ci piacerebbe che la Puglia divenisse in Europa uno dei parchi energetici mirati alle fonti rinnovabili e all’innovazione’ queste sono state le prime dichiarazioni del Presidente Vendola rispetto alla bozza di Piano Energetico. ‘I gasdotti sono una scelta che incoraggeremo perche’ puo’ consentire di abbattere l’uso di combustibili fossili’ ha quindi proseguito il Presidente della Regione Puglia che sembra aver ceduto sui rigassificatori, dopo una lunga diatriba interna, tuttavia chiedendo ‘che la Regione svolga la sua parte sulla valutazione di impatto ambientale e che venga rispettato il volere delle popolazioni’. Vendola, quindi si dice favorevole alla realizzazione di un terminale, probabilmente a Taranto, ma contrario alla realizzazione di quello GnL di Brindisi. Importantissimo poi il sostegno dimostrato nei confronti dell’eolico dall’assessore alle Politiche Energetiche e Ambiente, Michele Losappio, per il quale ‘verra’ confermato l’eolico, che abrogando la moratoria si potra’ diffondere su tutto il territorio, ma con delle regole che vengono indicate nel piano’. Altrettanto forti saranno le scelte a favore di idrogeno, solare, fotovoltaico e biomasse. Losappio ha spiegato che ‘la Puglia vuole contribuire a colmare il deficit energetico del Paese’, giacche’, ha aggiunto Vendola, ‘occorre rifiutare qualsiasi posizione autarchica sul problema dell’energia, che e’ un problema da affrontare a livello mondiale, europeo e nazionale’. Un secco no della Regione arriva tuttavia al nucleare e al carbone, ma anche al petrolio. Losappio ha infatti annunciato un ‘ridimensionamento delle fonti produttive maggiormente inquinanti che sono i derivati dal petrolio e il carbone: la Regione chiedera’ alle societa’ importanti che operano utilizzando queste fonti un confronto per arrivare a una revisione in un arco di tempo ragionevole’. La bozza di piano sara’ discussa a partire dal 16 marzo dalle competenti commissioni consiliari con il contributo degli enti locali, delle associazioni e dei gruppi di interesse, per ricevere l’approvazione definitiva della giunta nei primi giorni di maggio. L’ANEV plaude alla decisa azione svolta dal nuovo Governo Regionale che dimostra come una ragionevole valutazione delle condizioni reali e un’analisi concreta delle potenzialita’ e dell’apporto che le fonti rinnovabili di energia possono dare al sistema, porta inequivocabilmente a scelte verso le fonti ad emissioni zero. ‘Chi continua a diffondere pretestuosamente falsi dati sulla scarsita’ delle fonti rinnovabili in Italia o fa terrorismo su costi e impatti delle tecnologie piu’ pulite, di fatto spinge all’utilizzo delle fonti fossili e piu’ inquinanti che porteranno verso una crisi, anche economica, chi le scegliera’’ commenta il Presidente Oreste Vigorito, ‘la scelta delle rinnovabili trova le sue basi su ragionamenti di ordine ambientale, strategico ed economico e la lungimiranza di chi vuole perseguirle paghera’ nel medio e nel lungo periodo.’
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