IL DATO UFFICIALE PER L'EOLICO DIMOSTRA CHE TALE FONTE CONTINUA A CRESCERE CON UN TASSO DEL 30% ALL'ANNO NONOSTANTE TUTTO. IL 2007 CON 634 MW DI POTENZA EOLICA INSTALLATA È STATO IL MIGLIORE ANNO DI SEMPRE PER L'ITALIA, CON UNA PRODUZIONE ELETTRICA PARI A 4,3 TWH PARI AL CONSUMO DI OLTRE 4,5 MILIONI DI PERSONE. INOLTRE I BENEFICI AMBIENTALI CONNESSI ALLA PRODUZIONE EOLICA HANNO GARANTITO IL RISPARMIO DI 4 MILIONI DI TONNELLATE DI CO2 PER L'ATMOSFERA OLTRE AL RISPARMI DI 17 MILIONI DI BARILI DI PETROLIO E UN ULTERIORE CRESCITA OCCUPAZIONALE E INDUSTRIALE
Ancora un anno eccellente per l'eolico che nel 2007 ha visto il massimo di installazioni confermando per il settore eolico italiano una crescita importante e segnando il nuovo record assoluto sia in termini di nuova potenza installata sia per quanto riguarda la produzione elettrica.
L’ANEV sottolinea con soddisfazione che, nonostante tutti gli ostacoli posti da chi tenta di ritardare la diffusione delle rinnovabili, i dati confermano l'interesse per le tecnologie pulite e tra di esse per l'eolico. L'ottimo risultato raggiunto con i 2.726,07 MW installati e i 4,3 TWh prodotti sono ancor più importanti alla luce dei nuovi obiettivi comunitari che a breve saranno fissati per il 2020.
Inoltre il dato é positivo nonostante il quadro normativo incerto che é stato solo di recente innovato dalle novità normative introdotte dalla Legge Finanziaria che dovrebbero consentire per il futuro di ottemperare agli impegni assunti. I dati del 2008 seppur positivi, non sono ancora sufficienti a rimettere l'Italia in carreggiata, e a ridurre il ritardo accumulato, tuttavia consentono di effettuare il salto previsto nel corso dei prossimi anni.
L’ANEV nel rimarcare l’importanza di una conferma della crescita della potenza installata che passa da 2.123,36 MW a 2.726,07 MW, sollecita i pubblici decisori a provvedere con assoluta coerenza a dare stabilità al quadro complessivo, attuando le previsioni della finanziaria quanto prima.
In particolare la ripartizione dell'obbligo tra le Regioni e la semplificazione delle connessioni, oltre alle altre importanti innovazioni dovranno vedere quanto prima attuazione per non perdere l'onda positiva di sviluppo dell'eolico. “Il risultato raggiunto dall’eolico in Italia dimostra come, contrariamente a quanto affermato dai detrattori delle fonti rinnovabili di energia, tale fonte già contribuisce in maniera rilevante alla lotta ai cambiamenti climatici oltre che fornisce un apporto energetico molto importante al sistema elettrico.” dichiara il Presidente Oreste Vigorito “Ancora una volta viene dimostrata l’enorme potenzialità che le fonti rinnovabili e l’eolico tra di esse hanno nella riduzione delle emissioni climalteranti. La produzione di energia elettrica da fonti pulite inoltre garantisce una maggiore sicurezza negli approvvigionamenti, una minor dipendenza dall’estero oltre ad una maggiore sicurezza della rete e una drastica riduzione dei costi della bilancia commerciale.” conclude il Presidente dell’ANEV. I dati ufficiali del 2007 che l'ANEV ha pubblicato insieme ad ENEA, APER e GSE, dimostrano che la crescita di questa tecnologia è costante e se adeguatamente sostenuta, può portare a risultati fino a poco tempi fa inimmaginabili.
Il Dossier annuale che l’ANEV pubblica sull’eolico é la dimostrazione dell'importanza di tale fonte nel raggiungimento degli impegni Governativi in tema di energia da fonti rinnovabili. Nel corso del 2007 in Italia si sono avute nuove installazioni eoliche per 633,30 MW raggiungendo il valore complessivo di 2.726,07 MW, con un tasso di circa il 30%.
Particolarmente rilevante risulta il dato della produzione elettrica che vede una produzione complessiva da fonte eolica pari a 4,3 TWh a fronte del dato 2006 che aveva visto una produzione di circa 3 TWh con un incremento di oltre 1,3 TWh. Gli incrementi registrati sono quindi molto evidenti ed estremamente importanti essendo in termini assoluti i migliori mai ottenuti in Italia.
La produzione elettrica da sola fonte eolica é stata utile a coprire il fabbisogno di oltre 4,5 milioni di italiani, oltre ad aver consentito un risparmio di circa 4 milioni di tonnellate di CO2, 6 mila tonnellate di SO2, e ad aver evitato un grande numero di altri inquinanti e polveri sottili. Infine è estremamente importante il contributo di detta produzione da fonte pulita rispetto al risparmio di petrolio conseguito che è quantificabile in 17 milioni di barili di petrolio che il nostro Paese ha evitato di importare dall’estero con conseguente rilevante beneficio di sicurezza negli approvvigionamenti e della bilancia commerciale nazionale. Non da dimenticare l'apporto in termini di benefici ambientali che tali risultati hanno garantito.