IN OCCASIONE DELLA PRIMA GIORNATA MONDIALE DEL VENTO LE ASSOCIAZIONI PIÙ ATTENTE ALL'AMBIENTE HANNO SIGLATO UN PROTOCOLLO PER LA DIFFUSIONE DELL'EOLICO IN ITALIA E LA SUA CORRETTA INTEGRAZIONE NEL PAESAGGIO. ANEV LEGAMBIENTE E GREENPEACE HANNO INDICATO LA STRADA PER CONIUGARE SVILUPPO DELLE RINNOVABILI, TUTELA DEL PAESAGGIO, SALVAGUARDIA DELLA FLORA E DELLA FAUNA E LEVARE ANCHE LE ULTIME ARMI PRETESTUOSE USATE CONTRO LO SVILUPPO DELLA PIÙ TECNOLOGICAMENTE AVANZATA DELLE RINNOVABILI E CON IL MAGGIOR POTENZIALE ANCORA INESPRESSO NEL TERRITORIO ITALIANO CHE COSÌ POTRÀ COPRIRE IL 10% DEI PROPRI CONSUMI AL 2020 NEL MASSIMO RISPETTO DEL TERRITORIO E DEL PAESAGGIO
Un protocollo per dare certezza alla diffusione di impianti eolici, sgombrando il campo dalle polemiche sulle aree incompatibili per i progetti.
Questo è l'obiettivo del Protocollo firmato a Roma da ANEV, Greenpeace e Legambiente nell'ambito delle iniziative della campagna Giornata Mondiale del Vento 2009 in corso presso il Pala Energia ANEV, nel Parco dei Daini di Villa Borghese.
Nel documento viene ribadito il fondamentale ruolo dell'eolico nella direzione di un sistema energetico più pulito e rinnovabile che contribuisca alla riduzione delle emissioni di CO2 come previsto dal Protocollo di Kyoto e dal Pacchetto Energia e Clima dell'Unione Europea al 2020.
Alla firma del Protocollo hanno partecipato Oreste Vigorito Presidente dell'ANEV, Pippo Onufrio Direttore generale di Greenpeace e Edoardo Zanchini Responsabile Energia di Legambiente.
Per togliere spazio a qualsiasi polemica sull'eolico - sostengono le tre Associazioni - occorre esplicitare le aree in cui deve essere vietato realizzare gli impianti per ragioni naturalistiche, archeologiche, e le attenzioni progettuali che i progetti devono avere per ridurre gli impatti sull’ambiente e sul paesaggio.
È dal 2003 che si attende in Italia l'emanazione delle Linee Guida per l’approvazione dei progetti da Fonti rinnovabili (previste dal D.Lgs 387/2003).
Il 2009 è un anno cruciale per la lotta ai cambiamenti climatici poiché in dicembre i pubblici decisori di tutto il mondo si incontreranno a Copenhagen per discutere il post-Kyoto.
Questo protocollo anticipa alcune delle indicazioni indispensabili per togliere qualsiasi motivo di polemica nei confronti degli impianti e rappresenta un ulteriore motivo di pressione nei confronti del Governo perché approvi le Linee Guida.